PROGETTO:

 

LABORATORIO   DI EDUCAZIONE  ALL'IMMAGINE

 

 

 

 

Finalità:

I programmi   ministeriali  per l'educazione   all'immagine   nelle  scuole  prevedono   "l'avvicinamento    ai beni  culturali   presenti  nell'ambiente"     non  limitandosi   a promuovere   una  conoscenza   nozionistica dell'arte  ma  dovrà   essere   intesa   come   ambito   privilegiato    di  ricerca   per  il conseguimento    di competenze   e conoscenze  che permettono   di leggere e produrre  immagini.

L'arte   costituisce  un'eccezionale    opportunità   formativa  ed educativa,  contribuendo   alla  costruzione dell'identità   personale  e culturale  del bambino.

Il  laboratorio   è rivolto  a tutti  i bambini   d'età   compresa   dai  quattro   ai sette  anni permettendo   a

ognuno   di  diventare   protagonista,    di  essere  considerato   come  tutti   i  compagni,   ma  anche  come un 'individualità     autonoma,    dando   fiducia   al   bambino    rendendolo    consapevole    delle   proprie potenzialità   in modo  tale  da favorire  e incentivare   l'autostima.   Inoltre  l'educazione    all'immagine valorizza   l'apprendimento     rispettando    il  livello   di  comprensione    del  bambino   e  proponendosi sempre  come scoperta.

 

Obiettivi  generali:

     Promuovere   la creatività  e l'ideazione

     Sviluppare  la capacità  d'osservazione

     Sviluppare  e scoprire  le proprie  potenzialità

     Migliorare   la comunicazione

     Migliorare  la relazione

     Scoprire  nelle immagini  un linguaggio  specifico

     Rendersi  conto  che vedere non  è un fatto fotografico

 

Metodologia:

La  metodologia    che   viene   adottata   nel  laboratorio    si  basa   sull'alternanza     di   attività   ludico­ espressive  e attività  percettive,  poiché  attraverso  il gioco,  l'espressività   e la percezione   il bambino  è posto   in una  visione  e  comprensione    globale  tale  da  permettergli   l'apprendimento     divertendosi. Inoltre  ci sarà il confronto  degli elaborati.

Confrontare   i  propri  prodotti  con  quelli  altrui  è di notevole  importanza   per il  bambino  perché  non

solo impara  dall'insegnante    ma anche  dagli stessi  compagni.

Per non rendere  competitivo  il confronto  che inevitabilmente   annullerebbe   il  valore  si utilizzeranno

quindi  strategie  di gioco  che valorizzano   le differenze  più che individuare   le mancanze.

 

 

Tempi:

Il laboratorio   prevede  un  minimo  di otto  incontri  ad un massimo  di venti  incontri.   I tempi  possono

essere  concordati  con le insegnanti  in riferimento  alle situazioni  di lavoro.

 

Nicolina Grazia Farris

 

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...........  "Non vedo il nesso fra le due specìalizzazìonì, sostiene di aver detto  Pereira, mi scusi ma non vedo il nesso. Forse c'è un nesso maggiore  cli quanto si pensi, disse il dottor Cardoso,  non so se .lei può immaginare i nessi che intercorrono  fra il nostro corpo e la nostra psiche,  ma ce ne sono più di quanto  immagina               "

 

 

Da "Sostiene Pereira" di A Tabucchi (romanzo)

 

 

 

 

 

PROGETTO:    laboratorio  di psicomotricità   funzionale

 

 

 

 

 

 

CHE COS'É  LA PSICOMOTRICITÀ   FUNZIONALE

 

La PM.F.   è una  disciplina   che  agisce  in  mod globale  sulla  persona,   persona   intesa  nella  sua totalità,  corporea  psichica.  Essa  ha  della  persona  un  concetto  unitario,   olistico,  che le consente  di pensare  alla  sua evoluzione   come  ad uno sviluppo  unitario  e sinergico  dei processi  mentali  e delle manifestazioni   corporee.  Corpo e mente  che sono fra loro collegate  strettamente.  Lo psicomotricista funzionale   è consapevole   che continuando   a tenere  distinti questi due aspetti  e occupandosi  di essi in modo  separato  non si aiuti la persona  a crescere  in modo armonico  ed equilibrato.   Utilizzando  il corpo  come  centro  e fonte di  conoscenza,   di  sé e ·dell'ambiente    e tenendo  uniti  i piani  operativo  e relazionale­affettivo    riesce  a rispondere  alle esigenze  della persona.

Essa  mira a sviluppare  nel soggetto  un atteggiamento/disponibilità    corporea  la quale attraverso  una

interiorizzazione  dell'esperienza   gli permette  di accedere alle relazioni  fra  i  fenomeni.

Essa  contribuisce  ad  eliminare  blocchi  e _    tensioni,  svolge un'azione  tendente   a armonizzare, riequilibrare          ed agisce  sulla presa  di  coscienza   e sul  controllo  degli  stati  d'anim (sentimenti   ed emozioni).

Attraverso   la PM.F.   si  lavora  contemporaneamente     in modo  integrato   sulle  funzioni:  relazionale (l'incontro  e l'integrazione   con l'ambiente),   energetico­  affettiva  (la disponibilità  verso  l'esterno  in quanto  motivazione,interesse,   volontà  etc.)  ed operativa  (l'adattamento   in termini  di aggiustamento

e cli percezione   della  realtà  esterna  e interna  all'individuo)    occupandosi   dell'individuo    nella  sua

totalità   e  creando   nel  contempo,   le  condizioni   per  superare  effettivamente    ostacoli   e  difficoltà attraverso   un'ottica  educativa   e di  aiuto  alla  persona.   Questo  approccio  consente  di rispondere   in modo  reale   e  completo   alle  esigenze   della  persona,   in quanto  non  tralasciando   nessun  aspetto fondamentale   di essa non si dedica né all'esclusiva   "cura"  del sintomo ma neppure  tenta  di risolvere le  difficoltà   attraverso  pratiche  di conteniment o di matemage.


MOTIVAZIONI   E FINALITÀ   DEL  PROGETTO

 

L'intervento  educativo  a carattere  psicomotorio   pone  il bambino  in situazioni  di ricerca  attiva  e di relazione  nei  confronti   dello  spazio   del  tempo,   degli  oggetti  e  degli altri  In  primo   luogo  il movimento    e  l'attivazione    permettono    al  bambino   stesso   di sviluppare   la  sua  disponibilità   ad apprendere.  Le esperienze  motorie  spazio­temporali   e cognitive  sono finalizzate  alla conoscenza  del sé   corporeo    e   dell'ambiente.    ·       Il  bambino   attraverso    tale   attività   è messo   in  situazione   di apprendimento  che, partendo dalla  sua realtà gli  da la possibili   di fare esperienze  concrete  per strutturare   le capacità mentali  del pensiero  simbolico  e dell'astrazione.

Attraverso    l'uso   del  proprio   corpo,   in  svariate   situazioni   ludiche   di  ruoli  alternati, i bambini risolvono problematiche   attraverso  una  stretta collaborazione   reciproca.  Le attività di laboratorio  si prefiggono    quindi  di  creare  degli  stimoli  per  la ricerca   e  lo  sviluppo   delle  capacità  espressiv motorie,     vincere    disordini.disarmonie,  difficoltà.    (unità   corpo­mente),     acquisire   padronanza, sicurezza,   determinazione (ascolto  di sé), superare  i disagi relazionali  (io e gli altri).

 

 

 

OBIETTIVI

Lo scopo  di questo  progetto  è quello  di aiutare  i bambini   a crescere   e a prendere  coscienza  del

proprio   corpo  con attività tese  a sviluppare  tutte  le seguenti  componenti:

 

 

 

OBBIETTIVI  INTERMEDI

 

~     Sviluppare  la conoscenza  di sé

     Sviluppare  l'espressione   di sé e delle proprie  potenziali

     Sviluppare  l'ideazione   e la creatività

            •     Sviluppare  l'ascolto  di e dell'altro (acquisire padronanza, sicurezza, determinazione)

                Migliorare   la comunicazione/relazione    con gli altri (superare  i disagi relazionali)

     Sviluppare  l'autonomia   personale

    Sviluppare le capacità di osservazione   dell'ambiente

     Sviluppare  le capacità  di rappresentazione   del sé corporeo

     Favorire    lo sviluppo  armonico  della personalità  per  liberare  le energie  bloccate  dalle paure

(vincere  disordini,  disarmonie,  difficoltà)

     Raggiungere   una motricità  ricca  e armoniosa

.      Controllare  la gestualità  e il movimento  (da impulsivo   a controllato)

     Migliorare   la concentrazione e      Rispettare i  compagni  avversari  e le regole del gioco

 

 

 

OBIETTIVI SPECIFICI

 

     Consolidare    lo schema  corporeo

      Percepire   e conoscere  il corpo  in rapporto  al tempo   e allo  spazio:

1.   percepire  il proprio  corpo

2.   conoscere  il proprio  corpo

3.    prendere  coscienza  del proprio  corpo

4.   collocare  il corpo in   rapporto allo spazio vissuto è. rappresentato

5.   Scoperta  e controllo  della respirazione


    Padroneggiare   gli schemi motori  di base:

1.     raffinare  la coordinazione  oculo­manuale,    oculo­podalica

2.    migliorare  l'equilibrio   statico  e dinamico

3.     prendere  coscienza  della propria  lateralità  e rafforzarla

4.    migliorare  la coordinazione    globale  e segmentarla

5.     raggiungere  una motricità  ricca  e armoniosa

 

    Partecipare  alle attività  di gioco rispettare  le regole:

1.     organizzare  e regolare  movimenti  finalizzati  a richieste  specifiche

2.   coordinare  e scegliere  movimenti  per un fine prescelto

3.     direzionare  e controllare   movimenti,   gesti  azioni con piccoli  attrezzi

 

    Riconoscere   e proporre  regole in attività  ludiche

 

 

 

METODOLOGIA     E CONTENUTI

 

Si terrà  conto  della  personali   di  ogni  allievo,    dell'ambiente,    delle  capacità  motorie,   cognitive, affettive   e  intellettuali.   Il  lavoro   sarà  proposto   sotto  l'aspetto    ludico,    in  quanto  il  gioco   è  un elemento   essenziale   per  motivare   il  bambino   ad  una  partecipazione    attiva  che  porterà   poi  alla socializzazione,    spontaneità  e creatività.    Infatti    attraverso  il gioco  si pot osservare  il bambino nei suoi comportamenti, soprattutto di relazione con l'ambiente  circostante e con gli altri.

 

 

 

DESTINATARI

 

Tutti i  bambini  dai 3   ai   1 O   anni   con particolare  riferimento  a quei  soggetti  che manifestano situazioni di disagio.

 

 

 

TEMPI

 

Verranno concordati con gli insegnanti in riferimento alle situazioni  di lavoro.

 

 

 

COSTI

 

Verranno concordati con il  Dirigente Scolastico.

 

 

 

 

In attesa di una Vostra cortese risposta porgo cordiali saluti.


 


 

 

 

FIRMA

 

PSICOMOTRICISTA     FUNZIONALE

Nicolina Grazia Farris


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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